Cosa volevi fare da grande? I sogni d’infanzia e la vita adulta: cosa succede quando cambiamo strada

Cosa volevi fare da grande? I sogni d’infanzia e la vita adulta: cosa succede quando cambiamo strada

Ricordi quando eri bambino e ti chiedevano: "Cosa vuoi fare da grande?" La risposta arrivava dritta, senza esitazioni. Io per anni ho sognato di diventare Astronauta! Viaggiare nello spazio e conoscere nuovi mondi. Poi l’archeologa, per parlare con il passato e trovare segni di altre ere. Poi una sportiva alle Olimpiadi. Una cantante che faceva concerti con milioni di fans, un’attrice famosa.

Erano sogni nitidi, fatti di purezza e di quella certezza disarmante che solo l'infanzia, ma nel mio caso fino all’adolescenza, possiede e conserva. Sogni che, in un modo o nell'altro, hanno plasmato una parte di quello che sono oggi.

Ma quanti di noi, guardandosi allo specchio adesso, vedono davvero quel bambino e il suo sogno realizzato?

Quando la vita cambia direzione

La vita è un fiume. E i fiumi raramente scorrono dritti.

Qualcuno sicuramente, con tenacia e fortuna, sarà riuscito a navigare verso quella destinazione immaginata. Ha indossato la divisa, ha curato le persone, ha creato arte, ha costruito ponti. È quasi una magia nel vedere un desiderio prendere forma nella realtà.

Se sei tra questi, sai di cosa parlo: c'è un filo invisibile che collega il tuo io di oggi a quel bambino sognatore.

Ma per molti altri il percorso è stato diverso.

Magari ha studiato per anni medicina, scoprendo poi che non tollerava la vista del sangue. O ha capito che l'artista "maledetto" era più romantico nei libri che nella vita reale e che alla fine del mese non permette di portare a casa i soldi per vivere.

Oppure, più semplicemente, la vita ha presentato opportunità inaspettate, strade laterali che si sono rivelate più interessanti, o anche solo più praticabili, del viale principale che avevamo immaginato.

Cambiare strada è davvero un fallimento?

Ma, se non hai realizzato quel sogno d'infanzia, è un fallimento aver cambiato rotta? Forse no.

Forse è la prova di una crescita, di una capacità di adattamento, di una consapevolezza più profonda di chi siamo davvero, al di là delle aspettative indotte o delle fantasie infantili.

Oppure è solo dovuto al fatto che siamo cambiati nel tempo e che quei desideri che avevamo non si sono rivelati appaganti come avevamo pensato.

La vera domanda non è se sei diventato un astronauta o un archeologo, ma se il viaggio che hai intrapreso ti fa stare bene, se ti ha insegnato qualcosa di prezioso.

Il vero significato dei sogni d’infanzia

I nostri sogni d'infanzia sono stati una bussola, questo è sicuro. Ci hanno mostrato una direzione, ci hanno spinto a esplorare.

E nel percorso, abbiamo magari scoperto che la meta più bella non era quella immaginata, ma quella che abbiamo costruito un passo alla volta, con le nostre scelte, i nostri errori e le nostre inaspettate scoperte.

Perché alla fine, crescere non significa tradire quel bambino che eravamo, ma portarlo finalmente a casa in un luogo che non aveva ancora sognato.