Con l'arrivo delle ondate di calore estive è frequente osservare un abbassamento della pressione arteriosa, soprattutto nelle persone anziane, nei soggetti fragili e in chi assume farmaci antipertensivi.
Le temperature elevate e l'umidità provocano infatti una vasodilatazione dei vasi sanguigni, un meccanismo naturale che aiuta l'organismo a disperdere il calore. Di conseguenza aumenta l'afflusso di sangue verso la pelle e le estremità, mentre il cuore tende ad accelerare il battito per mantenere una corretta circolazione.
A questo fenomeno si aggiunge la perdita di liquidi e sali minerali dovuta alla sudorazione. Se non si reintegrano adeguatamente acqua ed elettroliti, il volume di sangue circolante diminuisce e la pressione bassa può accentuarsi, causando sintomi come: capogiri; debolezza; vista offuscata; nausea; sensazione di svenimento o vera e propria sincope.
Chi è più a rischio di pressione bassa in estate?
Le categorie più esposte ai cali pressori durante il caldo sono:
- persone oltre i 65 anni;
- pazienti con patologie cardiovascolari;
- soggetti con pressione bassa abituale;
- chi assume farmaci antipertensivi;
- persone con diabete o insufficienza renale.
Chi segue una terapia antipertensiva dovrebbe controllare regolarmente la pressione arteriosa durante i periodi di caldo intenso, annotando i valori in un diario pressorio. Se la pressione risulta persistentemente più bassa del normale o compaiono sintomi importanti, è fondamentale contattare il proprio medico curante. Eventuali modifiche della terapia devono essere effettuate esclusivamente sotto controllo medico.
Tra i farmaci che possono favorire un abbassamento della pressione durante le alte temperature rientrano: diuretici; ACE-inibitori; sartani; beta-bloccanti; calcio-antagonisti.
Cosa fare in caso di pressione bassa
Se compaiono i sintomi di un calo pressorio è consigliabile:
- bere abbondante acqua, preferibilmente fresca ma non ghiacciata;
- reintegrare i sali minerali se la sudorazione è abbondante;
- sdraiarsi con le gambe sollevate;
- allentare indumenti stretti o cinture;
- spostarsi in un ambiente fresco e ventilato;
- evitare alcolici e l'esposizione diretta al sole nelle ore più calde.
In assenza di controindicazioni mediche, anche uno spuntino leggermente salato può aiutare a contrastare temporaneamente la pressione bassa.
Quando rivolgersi al medico
È opportuno consultare il medico se:
- gli episodi di pressione bassa si ripetono frequentemente;
- si verificano svenimenti;
- la pressione arteriosa rimane molto bassa nonostante l'idratazione;
- compaiono dolore toracico, difficoltà respiratoria o alterazioni dello stato di coscienza.
Come prevenire la pressione bassa in estate
Per ridurre il rischio di ipotensione durante il caldo è consigliabile:
- bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, salvo diversa indicazione medica;
- seguire un'alimentazione leggera ma completa;
- evitare di uscire nelle ore più calde (11:00-18:00);
- indossare abiti leggeri e traspiranti;
- alzarsi lentamente da letto o dalla sedia;
- monitorare regolarmente la pressione arteriosa se si assumono farmaci antipertensivi.
Le ondate di calore sono sempre più frequenti e intense. Per questo motivo è importante adottare semplici misure preventive e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili. Una corretta idratazione, il monitoraggio della pressione arteriosa e il confronto con il proprio medico rappresentano gli strumenti più efficaci per affrontare l'estate in sicurezza.