Uno dei punti più critici della viabilità dell'Alto Canavese cambia finalmente volto. È stata inaugurata venerdì 10 luglio la nuova rotatoria sulla Sp 58 Cuorgnè-Castellamonte, all'altezza della frazione Spineto di Castellamonte, un'opera destinata a migliorare sicurezza e fluidità del traffico lungo un'arteria strategica del territorio.
Al taglio del nastro erano presenti il vicesindaco della Città metropolitana di Torino, Jacopo Suppo e il sindaco di Castellamonte, Pasquale Mazza, che hanno sottolineato il valore di un intervento atteso da anni dai residenti e dagli automobilisti.
Un cantiere coordinato per evitare sprechi e disagi
Dietro la realizzazione della nuova rotatoria di Spineto c'è un lavoro di squadra tra Città metropolitana di Torino, Comune di Castellamonte e SMAT, che ha permesso di evitare la sovrapposizione dei cantieri e inutili sprechi di risorse.
Dopo gli interventi della SMAT per la realizzazione dell'acquedotto della Valle Orco, il Comune ha infatti chiesto di rinviare le opere di finitura nella zona di Spineto, così da consentire l'avvio del cantiere della rotatoria senza dover successivamente demolire e rifare la pavimentazione. Una volta concluso il primo lotto dei lavori, è stata la stessa SMAT a occuparsi della bitumatura definitiva.
L'opera ha richiesto un investimento complessivo di 450mila euro, finanziato principalmente grazie a un contributo ottenuto dal Comune di Castellamonte attraverso un bando della Città metropolitana di Torino.
Il progetto, però, ha dovuto fare i conti con le difficoltà degli ultimi anni. L'aumento dei costi delle materie prime e le conseguenze economiche della guerra in Ucraina hanno fatto lievitare le spese, rendendo necessario un aggiornamento del quadro economico.
Sicurezza al centro del progetto
Oltre ai rincari, il progetto è stato modificato per adeguarsi alle nuove normative sulla sicurezza entrate in vigore dopo la presentazione del bando.
Gli interventi hanno riguardato in particolare la sistemazione delle uscite della rotatoria e le soluzioni tecniche necessarie per realizzare l'infrastruttura sopra un canale esistente, una delle principali criticità progettuali affrontate durante i lavori.
«La realizzazione della rotatoria è stata finanziata principalmente grazie a un contributo ottenuto dal Comune di Castellamonte attraverso la partecipazione a un bando della Città metropolitana di Torino – spiegano Suppo e Mazza –. Siamo riusciti a superare le difficoltà legate all'aumento dei costi dei materiali e alle ripercussioni economiche della guerra in Ucraina, che avevano inciso anche sul progetto della rotatoria, che alla fine è costata 450.000 euro».
Con l'apertura della nuova rotatoria sulla Provinciale 58, si conclude un intervento atteso da tempo che punta a eliminare uno dei principali punti critici della viabilità tra Cuorgnè e Castellamonte. Un'infrastruttura che promette di aumentare la sicurezza per automobilisti, mezzi pesanti e residenti, rendendo più scorrevole il traffico in uno degli snodi più frequentati dell'Alto Canavese.