Pianezza protagonista al Salone del Libro: dagli eventi Off nei luoghi della cultura allo stand all’Oval, la Val Susa si racconta

Pianezza protagonista al Salone del Libro: dagli eventi Off nei luoghi della cultura allo stand all’Oval, la Val Susa si racconta

Non solo uno stand all’Oval del Lingotto, ma anche un fitto calendario di appuntamenti diffusi sul territorio: Pianezza rafforza la propria presenza al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 e punta sulla cultura come strumento di comunità, partecipazione e valorizzazione della Val Susa.

A sottolineare il significato dell’iniziativa è Mario Salvatore Castello, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Piemonte per la Lista Civica Cirio Presidente, che definisce il Salone «un’occasione di scambio, interazione e crescita» non solo per Pianezza, ma per l’intero territorio valsusino.

Dal Lingotto ai luoghi simbolo della cultura locale

Quest’anno il progetto culturale del Comune di Pianezza si amplia attraverso il circuito del Salone OFF, portando incontri, presentazioni e momenti di approfondimento direttamente nei luoghi storici della città. Villa Casalegno, il Cinema Lumière e la Biblioteca civica diventano così scenari di una programmazione che mira a rendere la cultura accessibile e partecipata.

«Il magico mondo del Salone entra direttamente nelle nostre piazze e nelle nostre vie – spiega Castello – portando la sua atmosfera e soprattutto i contenuti dei testi che presenteremo, direttamente a casa dei cittadini».

Una scelta che conferma la volontà di trasformare il grande evento torinese in una rete culturale diffusa, capace di coinvolgere anche i centri dell’area metropolitana e della Valle di Susa.

La Val Susa racconta il proprio territorio

Il Salone del Libro diventa così una vetrina per il patrimonio culturale, storico e identitario del territorio valsusino. All’Oval saranno infatti presentate storie, esperienze e progetti legati alla Val Susa, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra cultura, memoria e sviluppo sociale.

Secondo Castello, il valore dell’iniziativa risiede soprattutto nella capacità di creare connessioni tra istituzioni, enti locali e cittadini: «Il Salone significa condivisione, discussione e approfondimento. La partecipazione riscontrata dai Comuni e dagli enti locali racconta di un coinvolgimento del territorio senza precedenti».

Cultura come motore di inclusione e sviluppo sociale

Nel messaggio lanciato da Pianezza emerge una visione della cultura come strumento di coesione e crescita collettiva. Il Salone OFF, infatti, non viene interpretato soltanto come una rassegna di eventi collaterali, ma come un’occasione concreta per riportare i cittadini nei luoghi della cultura e rafforzare il senso di appartenenza.

«Dallo stand all’Oval agli eventi OFF si diffonde la stessa magia: quella del racconto e della storia da leggere e condividere – conclude Castello – elementi fondamentali attraverso i quali si riannodano le radici, si aprono le porte all’inclusione e si costruiscono le relazioni del futuro».

Con questa partecipazione, Pianezza si candida dunque a diventare uno dei poli culturali di riferimento dell’area ovest torinese durante il Salone del Libro, offrendo anche ai Comuni della Valle un’opportunità di visibilità e collaborazione territoriale.