Druento, inaugurato il primo impianto in Piemonte che trasforma i rifiuti stradali in materiali per l’edilizia

Da alcuni giorni, in via Cassagna a Druento, è entrato in funzione il primo impianto di proprietà del Consorzio Cados e gestito dal gruppo Cidiu, che tratta i rifiuti raccolti dalla strada e li trasforma in materiale da usare nell’edilizia.

L’intera struttura, unica in Piemonte, si trova all’interno del sito impiantistico di Cidiu Servizi SpA. ed è stata finanziata quasi interamente con i fondi del Pnrr per una cifra pari a 6 milioni di euro. L’immpianto ha una capacità autorizzata fino 30 mila tonnellate e una potenzialità di trattamento di 11 tonnellate all’ora e raccoglierà i materiali di rifiuto stradale non idonei ai processi di termodistruzione e che in passato veniva trasportato fino in Lombardia.

Come funziona il trattamento dei rifiuti raccolti dalle strade

Attualmente il sito di Druento riceve i flussi di materiale proveniente dall’attività di spazzamento di diversi operatori, tra cui Acsel, Scs, Amiat, Seta, il Consorzio Sear di Saluzzo, Covar 14 e Teknoservice (Provincia di Imperia). Qui i rifiuti come fogliame, metalli e residui vengono separati e grazie a un sistema di lavaggio selettivo, sabbia e ghiaia tornano a nuova vita nel settore edilizio; la parte organica viene trattata e trasformata in compost; altri materiali vengono recuperati e avviati a nuovi utilizzi.

L’impianto presenta alcune novità con un impatto ambientale pari a zero: «Per il suo funzionamento sono impiegati 4 addetti. Il processo utilizza una tecnologia brevettata da Ecocentro Tecnologie Ambientali Srl (Gruppo Esposito) basata su un processo di soil washing, articolato in sezioni automatizzate e interconnesse per il trattamento di solidi, liquidi e fanghi. Oltre il 75% dell’acqua impiegata viene depurata e riutilizzata, con una significativa riduzione dei consumi idrici», ha spiegato Claudia Leso, ingegnere e responsabile del servizio.

L’infrastruttura è stata inaugurata mercoledì 10 giugno alla presenza dei diversi sindaci e assessori dei comuni Rosta, Collegno, Rivoli, Venaria Reale, Giaveno e Druento e i rappresentanti di ciascun Consorzio.

Economia circolare e autonomia impiantistica secondo Cados

«Il sito – ha aggiunto il presidente del Consorzio Cados, Emanuele Gaito – costituisce un passo concreto per ridurre l’impatto ambientale e contribuire allo sviluppo dell’economia circolare. Questo investimento, coerente con gli obiettivi della pianificazione regionale in materia di rifiuti, ci consente di offrire ai Comuni del nostro bacino una maggiore autonomia impiantistica riducendo la dipendenza da soluzioni esterne».

Per il presidente di Cidiu, Marcello Mazzù: «Rappresenta la possibilità di chiudere il ciclo dei rifiuti sul territorio, consente di ridurre i costi ambientali ed economici legati al trasporto e di valorizzare le risorse attraverso il recupero di materia».

«Il nuovo impianto rappresenta un esempio concreto di integrazione tra sostenibilità ambietale e capacità industriale – ha concluso il presidente di Cidiu Stefano Tizzani – La solidità finanziaria dell’Azienda ha consentito di anticipare le risorse necessarie a realizzare dell’opera in attesa della completa erogazione dei finanziamenti concessi, confermando il ruolo attivo e responsabile di Cidiu nello sviluppo infrastrutturale e ambientale del territorio».