È scontro politico tra i consiglieri di Fratelli d'Italia e il sindaco di Rivoli Alessandro Errigo sul nodo delle barriere architettoniche lungo i marciapiedi di Via Sestriere. Un confronto che, partendo da una questione concreta di accessibilità urbana, si è rapidamente trasformato in un duro botta e risposta politico sui tempi e sulle priorità dell’Amministrazione, con al centro un tema sensibile: il diritto alla mobilità e all’autonomia delle persone con disabilità.
Nel corso del Consiglio comunale del 26 febbraio, i consiglieri Valerio Calosso, Vincenzo Vozzo e Federico Depetris hanno presentato una mozione per chiedere l’eliminazione delle barriere architettoniche presenti lungo i marciapiedi di Via Sestriere, arteria centrale della zona di Cascine Vica.
«Abbiamo chiesto all’Amministrazione di intervenire con urgenza perché, allo stato attuale, i marciapiedi di Via Sestriere risultano di fatto impraticabili per le persone con disabilità che si muovono in carrozzina, anche quando sono accompagnate - hanno dichiarato gli esponenti di Fratelli d'Italia. - Si tratta di una situazione oggettivamente grave che, a nostro avviso, richiede un intervento rapido e concreto».
Secondo i consiglieri FdI, infatti, l’attuale conformazione dei marciapiedi renderebbe di fatto impossibile la mobilità autonoma delle persone con disabilità motorie, configurando una criticità non più rinviabile.
La proposta, che secondo i proponenti rappresentava un intervento di semplice buonsenso su una criticità evidente, è stata però bocciata dalla maggioranza di centrosinistra. La motivazione ufficiale del voto contrario è stata la necessità di procedere con una pianificazione complessiva e strutturata per l’abbattimento delle barriere architettoniche sull’intero territorio comunale, piuttosto che con interventi puntuali su singole strade.
Nel corso del dibattito è intervenuto anche Errigo, che ha accusatoi tre esponenti FDI di portare in Consiglio «questioni nate dalle segnalazioni di singoli cittadini conoscenti» lasciando intendere una possibile strumentalizzazione politica del tema.
Parole che hanno inevitabilmente acceso ulteriormente il confronto in aula, trasformando quella che per l’opposizione era una richiesta di intervento immediato su un problema concreto di accessibilità in un nuovo terreno di scontro politico tra maggioranza e minoranza.
Dura la controreplica dei consiglieri di Fratelli d’Italia, che hanno respinto le accuse e rilanciato sul merito della questione: «Mentre si aspettano interventi strutturati e complessivi, tutta Via Sestriere continua a non essere accessibile ai disabili. Nell’attesa dei tempi biblici dell’Amministrazione per una pianificazione generale, le persone con disabilità non possono percorrere quella strada» parlando di polemica «fuori luogo» su un tema che riguarda la libertà di movimento e la dignità dei cittadini.
«Non accettiamo accuse offensive – hanno aggiunto –. Non agiamo per consenso elettorale ma per risolvere problemi concreti. È gravissimo fare polemica su una questione così delicata».
Al di là dello scontro politico, il tema delle barriere architettoniche resta centrale nel dibattito pubblico locale. La normativa nazionale impone agli enti pubblici di garantire l’accessibilità degli spazi urbani, ma spesso i Comuni si trovano a dover conciliare risorse limitate, pianificazione strategica e richieste immediate dei cittadini.
Il caso di Via Sestriere diventa così emblematico di un confronto più ampio: meglio intervenire subito su singole criticità o attendere un piano organico complessivo?
Nel frattempo per le persone con disabilità il problema resta concreto e quotidiano. E la politica, tra accuse e repliche, è chiamata a fornire risposte non solo programmatiche, ma operative.