Caselle, immobile confiscato alla mafia assegnato alla Protezione Civile: l’iter partito dall’interrogazione di Milano

Caselle, immobile confiscato alla mafia assegnato alla Protezione Civile: l’iter partito dall’interrogazione di Milano

Da simbolo del potere mafioso a presidio civico al servizio della comunità. L’immobile di viale Bona 43, confiscato alla ’ndrangheta e trasferito al patrimonio comunale, sarà assegnato alla Protezione Civile. La decisione è stata condivisa nella recente conferenza dei capigruppo e segna la conclusione di un percorso amministrativo iniziato oltre tre anni fa.

A ricostruirne le tappe è il capogruppo di Progetto Caselle 2027, Endrio Milano, che rivendica l’avvio dell’iter con un’interrogazione presentata il 19 settembre 2022 in Consiglio Comunale.

Nel documento il suo gruppo consiliare chiedeva chiarimenti sulla presenza in città di due immobili confiscati alla criminalità organizzata e sollecitava l’Amministrazione ad attivarsi. Un passaggio politico che ha formalmente acceso i riflettori sulla questione.

Oggi quella villa, un tempo simbolo del potere mafioso, rinasce come sede operativa della Protezione Civile, incarnando uno degli strumenti più incisivi di contrasto alla criminalità organizzata a disposizione dei Comuni: il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati, cuore della normativa antimafia e risposta concreta dello Stato sul territorio.

«Si tratta della più importante azione di contrasto alle mafie che i Comuni possono esercitare - sottolinea Milano. - Siamo orgogliosi di aver contribuito, anche dai banchi dell’opposizione, a concretizzare questo risultato per la nostra città».

La scelta di destinare l’immobile alla Protezione Civile unisce valore simbolico e funzione operativa: da bene riconducibile alla 'ndrangheta a spazio al servizio della sicurezza e delle emergenze del territorio.

Per Caselle Torinese, un passaggio che segna non solo la chiusura di un iter amministrativo, ma anche un messaggio chiaro: i beni sottratti alla criminalità tornano alla collettività.