Si è rinnovata nei giorni scorsi la governance della Fondazione dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino (FOIT) con la designazione dei componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione che guiderà la Fondazione nel quadriennio 2026-2030, con l'obiettivo di consolidare il ruolo dell'ente nella formazione professionale, nella promozione della cultura tecnica e nel sostegno alle attività dell'Ordine degli Ingegneri.
Alla presidenza è stato eletto il borgarese Paolo Massa, già consigliere dell'Ordine degli Ingegneri di Torino nell'ultimo mandato, che sarà affiancato dal vicepresidente Sergio Cerioni, anch'egli forte dell'esperienza maturata nel Consiglio dell'Ordine negli ultimi quattro anni. La carica di segretaria è stata affidata a Rosamaria Miraglino, figura di riferimento all'interno della Fondazione grazie alla lunga esperienza maturata negli organismi dell'ente. Il ruolo di tesoriere sarà invece ricoperto da Domenico Perrotta, alla sua seconda esperienza nel Consiglio di Amministrazione della FOIT.
La squadra del nuovo CdA FOIT
A completare il nuovo Consiglio di Amministrazione, chiamato a guidare la Fondazione nei prossimi quattro anni, sono: Manuela Appendino; Michelle Vittoria Beltrami; David Colaiacomo; Elisa Feraud; Alessandro Grazzini; Katia Loizzo; Serena Occhipinti; Riccardo Poggio; Simone Ripandelli; Elisabetta Scaglia; Claudio Trincianti.
La Fondazione dell'Ordine degli Ingegneri di Torino rappresenta uno strumento strategico per la crescita della professione, promuovendo iniziative di formazione continua, aggiornamento tecnico-scientifico, eventi, seminari, convegni e attività culturali rivolte agli iscritti e al territorio.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione sarà chiamato a proseguire il percorso di sviluppo della Fondazione, rafforzando le collaborazioni con istituzioni, università, imprese e mondo della ricerca, con particolare attenzione all'innovazione tecnologica, alla sostenibilità, alla digitalizzazione e alla valorizzazione delle competenze professionali degli ingegneri.
L'insediamento del nuovo CdA segna l'avvio di un mandato che accompagnerà la Fondazione fino al 2030, in una fase caratterizzata da importanti sfide per il settore dell'ingegneria e per la trasformazione del sistema produttivo e infrastrutturale del territorio.